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La resistente seta del Ragno

Bentornati!

Dopo aver parlato del DNA (https://www.rtcquartarete.it/il-piu-grande-hard-disk-al-mondo-il-dna/) oggi affronteremo un altro interessante argomento, la famosa “Seta del Ragno”.

“Ragno” questa parola riporta alla mente per i fan della Marvel il famoso super eroe “Spider-man” che usava questa seta per evitare secondo me il traffico nell’ora di punta, ma più eroicamente per difendere la città dai cattivi! Mentre per le casalinghe “un nemico da sconfiggere”.

La seta del Ragno è più leggera del cotone, ma a parità di peso è più forte dell’acciaio, addirittura più resistente del Kevlar (tessuto che viene usato per ricoprire i giubbini antiproiettile) per produrre questo materiale ci vogliono temperature elevate e solventi organici, mentre per i ragni il tutto avviene a temperatura ambiente usando come solvente l’acqua!

Se ingrandita fino ad assumere le dimensioni dello stadio San Paolo, sarebbe in grado di fermare un Boeing 747 in volo!

Nel 2010, una guardia forestale del Parco nazionale Andasibe-Mantadia, nel Madagascar, ha scoperto una struttura da record, una ragnatela a spirale di ben 25 metri, sospesa da una sponda all’altra di un fiume. Si tratta della ragnatela più grande mai vista finora e a realizzarla è stato un singolo esemplare di “ragno della corteccia di Darwin” (Caerostris darwini). I fili prodotti da questa specie sono più duri dell’acciaio e 100 volte superiori a qualsiasi altra sostanza biologica conosciuta.

E non finisce qui, lo studente italiano Luca Alessandrini, vincitore dell’International Student Innovation Award 2016 di Londra, ha ideato e riprodotto un violino realizzato con la seta del Ragno definito così “lo spider violino”.

Futuro

Non c’è da meravigliarsi che i ricercatori nutrono tanto interesse per questa sostanza, sulla rivista Science News Aimee Cunningham scrive che gli scienziati vorrebbero sfruttare la seta del Ragno negli ambiti più svariati come addirittura per la produzione dei cavi di sospensione per i ponti.

 “Ci ridimensiona alquanto pensare a come un esercito di menti brillanti stia tentando di riprodurre quello che i ragni nelle nostre cantine sanno fare naturalmente” , dice la biologa Cheryl Hayashi, citata nella rivista Chemical & Engineering News.

Riflessioni

Ricollegandoci alle parole della biologa citata poco fa, se gli studiosi fanno tutt’ora difficoltà a riprodurre una seta così resistente, è mai possibile che sia venuta all’esistenza per caso? O è l’opera di un Creatore intelligente?? 

A voi la risposta..

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