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Cava de’ Tirreni, grande novità sullo stadio in vista

Venerdì mattina potranno essere rimosse le reti protettive da davanti la Curva Sud dello stadio “Simonetta Lamberti”, nel rispetto delle verifiche tecniche previste: il nulla osta è giunto in questi minuti dalla prefettura di Salerno al comune di Cava de’ Tirreni, a seguito del parere favorevole della Questura, e i lavori si svolgeranno la mattina del 30 ottobre. Nel momento in cui le reti non ci saranno più, e se gli ultras aquilotti (che avevano assistito alle partite dai Distinti) lo desiderassero, essi potranno tornare ad assistere alla gara casalinga della propria squadra dal proprio settore preferito. Forse già da sabato in occasione di Cavese-AZ Picerno.

Il Comune di Cava de’ Tirreni, ente proprietario della struttura sportiva concessa in gestione alla Cavese, aveva ricevuto la prescrizione di implementare la videosorveglianza allo stadio, nelle vie circostanti lo stadio, e di creare un collegamento infrastrutturale più potente tra il “Lamberti” e la centrale di polizia. In quella condizione ci sarebbe potuto essere l’agognato nulla osta. “Con il lavoro concreto e la collaborazione tra istituzioni, si possono raggiungere obiettivi importanti”, ha dichiarato il Sindaco di Cava de’ Tirreni Raffaele Giordano, a cui fa eco il presidente della Cavese Calcio Alessandro Lamberti: “Per la Cavese e per i nostri tifosi è un momento di grande significato. La Curva Sud ‘Catello Mari’ è il cuore del tifo biancoblù.

Ovviamente ci sono i ringraziamenti di rito da parte di società e Comune verso la prefettura e la questura di Salerno per aver valutato e accolto l’istanza, secondo una collaborazione istituzionale fondata sul dialogo, sulla responsabilità e sulla comune volontà di coniugare sicurezza e partecipazione sportiva.

Dunque gli spettatori che sceglieranno di assistere a un evento, sia esso sportivo o folcloristico, riusciranno a fruirne anche se lo seguiranno dalla Curva Sud, nel momento in cui non ci saranno più le reti antilancio. Resta di massima importanza, ma lo era anche prima, il senso di responsabilità da parte della gente affinché lo stadio sia sempre un luogo sicuro.

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