“Rimborsopoli”: fissata a ottobre la prossima udienza

Si apre un nuovo capitolo nella vicenda “Rimborsopoli”, la bufera giudiziaria che si è abbattuta sul Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni e che vede coinvolti numerosi politici per una presunta gestione “allegra”, negli anni passati, dei fondi destinati ai gruppi consiliari. Sulla vicenda, ora si muove anche la Corte dei Conti, che ha fissato la prima udienza per il prossimo 21 aprile 2016. Nei giorni scorsi, infatti, è stato notificato l’atto di citazione in giudizio ai due ex presidenti del consiglio comunale, Lucio Panza e Antonio Barbuti, oltre ai due ex dirigenti del settore affari generali, Nobile Montefusco e Claudio De Giacomo. Per loro, ora si apre il procedimento di natura contabile per accertare il danno erariale. Per questo motivo, sono stati chiamati a comparire davanti alla sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania. La Corte dei Conti, in particolare ipotizza una danno di 37mila euro circa per Lucio Panza; di 51mila euro per Antonio Barbuti; di 36mila euro per Nobile Montefusco e di 15mila euro per Claudio De Giacomo. Già in precedenza, la procura contabile con un provvedimento cautelare aveva congelato i beni degli ex presidenti e dirigenti individuati come possibili responsabili della «Rimborsopoli» metelliana. I fatti si riferiscono alla gestione dei fondi devoluti ai gruppi consiliari tra il 2006 e il 2013. L’ordinanza delinea un quadro di presunta illegalità, poichè i soldi sarebbero stati spesi per fini personali come l’acquisto di oggetti tecnologici, come tablet, computer, telefoni cellulari, ma anche viaggi, cene, pranzi e addirittura un servizio fotografico per un matrimonio. Tutte spese, secondo i giudici contabili «al di fuori di qualsivoglia previsione normativa e regolamentare» e anche di una motivazione, creando di fatto un «danno, alle finanze comunali, concreto, ingiusto e attuale». In attesa del procedimento penale (la prossima udienza è prevista a ottobre) che vede coinvolti 39 consiglieri comunali, si va delineando anche l’altro filone, di natura contabile amministrativa, che vede la Corte dei Conti puntare l’indice contro i politici cavesi che avrebbero utilizzato, per spese personali, fondi destinati ai gruppi consiliari. Ad ottobre la «Rimborsopoli» cavese approderà davanti al Gup del tribunale di Nocera Inferiore che dovrà stabilire il rinvio a giudizio o meno dei coinvolti nella vicenda.

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