Recupero abitativo dei sottotetti, un tavolo di lavoro per cercare di evitare il caos

Potrebbe essere una vera e propria mazzata per il settore dell’edilizia nella città metelliana la sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 29 gennaio, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 6 della legge della Regione Campania n. 15 del 2000, quella che detta le norme per il recupero Norme per il recupero abitativo di sottotetti esistenti. A finire nel mirino dei giudici costituzionali, la parte della normativa in cui è previsto che il recupero abitativo dei sottotetti esistenti alla data del 17 ottobre 2000 possa essere realizzato in deroga alle prescrizioni dei piani paesaggistici e alle prescrizioni a contenuto paesaggistico dei piani urbanistico-territoriali con specifica considerazione dei valori paesaggistici. Ciò, comporterebbe un grave danno, sia per il settore dell’edilizia, già in ginocchio per la crisi economica, che per numerosi geometri ed architetti metelliani. Nel corso dell’ultima riunione del parlamentino cittadino, a portare la spinosa questione in aula è stato il consigliere Massimiliano Di Matteo. Dal canto suo, l’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Vincenzo Servalli e l’assessore all’urbanistica, Giovanni Minieri, che nei giorni scorsi ha già incontrato a Palazzo di Città una delegazione di tecnici, ha convocato per il prossimo 11 marzo un tavolo di lavoro con i Comuni interessati, affinché siano individuati ulteriori strumenti normativi che consentano alla Regione Campania di superare lo stallo causato dalla citata sentenza, che rischia di determinare problematiche insuperabili alla redazione dei Piani urbanistici comunali e al Piano urbanistico territoriale dell’Area Sorrentino Amalfitana cui rientra anche la Città di Cava de’ Tirreni.

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