Protezione Civile: avviato il censimento delle zone a rischio

Meno zone rosse e arancioni a Cava de’ Tirreni grazie a una riduzione del dissesto idrogeologico e delle frane dovuta a un calo del numero degli incendi boschivi e soprattutto grazie a una più attenta operazione di risanamento messa in atto dal Consorzio di Bonifica Integrale – Comprensorio Sarno.
Stando agli aggiornamenti pervenuti dalla Protezione Civile, risulta che la zona più a rischio riguarda il versante ovest di Cava de’ Tirreni, in particolare l’area del canale San Martino. Il versante est, invece – che copre le frazioni di Sant’Anna, Pregiato, San Pietro e Annunziata – è relativamente più sicuro considerando che ne fa parta che Santi Quaranta dove il pericolo maggiore è rappresentato dall’intasamento della vasca di raccolta dei detriti e del fango provenienti dal monte Valvano.
I dati dell’ultimo censimento si erano attestati intorno a una popolazione di circa 6000 persone totali, tuttavia gli addetti ai lavori – considerati anche i primi rilievi – si prefigurano una situazione attuale molto più ottimistica. Già censite le zone di Santa Lucia e Sant’Anna, per una popolazione totale di quasi 500 abitanti a rischio, nei prossimi giorni si provvederà invece ad effettuare i sopralluoghi nelle zone di San Vito e San Martino.
Intanto l’amministrazione Servalli ha avviato il piano di aggiornamento della Protezione Civile e il censimento delle frazioni a rischio in modo tale da avere entro la fine dell’anno una stima sicura.

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