Premio Pettoruto: colpisce la lettera sulla terra dei fuochi

Si è tenuto venerdì 1° giugno 2018 presso la sala convegni della residenza anziani San Giuseppe, nel comune di San Sosti, Località Madonna del Pettoruto (CS), la premiazione del “Concorso letterario internazionale premio Pettoruto”, seconda edizione. Quest’anno il premio ha avuto come tema la legalità ed è stato dedicato al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. La giuria preposta a giudicare era composta da 5 giurati così formata: Giovanna Danile (Presidente ed ideatrice), dott.ssa Valentina Bruno, dott.ssa Stefania Postorivo, prof. Antonio Natale, e prof. Giuseppe Roberto. La serata è stata presentata da Maria Pina Aragona e ha visto come ospiti, oltre ad alcuni esponenti dell’amministrazione locale e delle forze dell’ordine, la signora Olimpia Fuina Orioli, mamma di Luca Orioli, uno dei due ragazzi noti come i «fidanzatini di Policoro», trovati morti la sera del 23 marzo 1988 e su cui vige ancora un folto mistero di come andarono realmente i fatti e l’onorevole Simona Dalla Chiesa, figlia proprio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. La cerimonia di premiazione ha avuto inizio con l’apertura del baule, da parte della signora Orioli, che conterrà le lettere partecipanti al concorso e che saranno in futuro oggetto di studio.
La premiazione ha visto in gara due categorie principali: quella dei ragazzi e quella degli adulti, oltre ad alcuni istituti scolastici e alcune case
circondariali. Tante le menzioni d’onore assegnate. Sul podio dei ragazzi dai 6 ai 13 anni Martina Tuoto con “Lettera agli eroi” (3° classificato),
Classe III D dell’I.C. di San Pietro in Guarano(CS) con “Al Generale” (2°classificato) e Martina Soleti con “Lettera a mio padre” (1°classificato). Il podio della categoria adulti ha visto, invece, al terzo posto Luigi Castellucci con l’opera “Non legale per amore” e al secondo posto Emilio Limone con l’opera “Posso guardarvi negli occhi”. Sul gradino più alto del podio, infine, la cittadina cavese, Iolanda Della Monica, con l’opera “ Si accendono fuochi, ma si spengono vite”, una lettera dedicata ad uno dei problemi che negli ultimi anni ha sconvolto la Campania,
regione di provenienza dell’autrice, la cosiddetta Terra dei fuochi. L’intento delle opere che hanno partecipato al concorso è stato quello di smuovere le coscienze e sensibilizzare gli altri a fare altrettanto affinché “non accada più che in nome del profitto di pochi, si sacrifichi una popolazione!”

 

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