Italian Movie Award, si riconferma il successo anche per la nona edizione

Dal 10 al 17 settembre, presso l’Italian Movie Arena, al Parco Naturale de “La Cartiera” di Pompei, la magia del grande cinema ha stregato i numerosi appassionati, giunti in massa, per partecipare attivamente alla IX edizione del Festival Internazionale del Cinema Italian Movie Award, condotta da Luca Abete insieme al Presidente e Direttore Artistico Carlo Fumo.

L’evento, però, non ha lasciato a bocca asciutta i tanti curiosi, che hanno avuto la possibilità di avvicinarsi all’universo del cinema grazie alle innumerevoli iniziative firmate Italian Movie Award, tra le tante, le proiezioni di film di successo, una retrospettiva dedicata al regista italo-americano Martin Scorsese ed il percorso formativo “Italian Movie Master”, grazie al quale oltre 70 ragazzi hanno potuto seguire gratuitamente lezioni svolte da esperti del settore, trasmettendo ai giovani talentuosi membri della Master non solo nozioni tecniche ma anche e soprattutto esempi di vita e professionalità.

Un corso che ha visto il coinvolgimento della Scuola di Cinema di Napoli ed interventi di personalità di rilievo, quali quelli dell’attore Walter Lippa, volto conosciuto di Gomorra – la Serie, il quale ha incoraggiato le giovani promesse della Master, esortandoli a non farsi intimorire dalle lunghe selezioni iniziali imposte dalle case cinematografiche, ricordando le sensazioni del suo primo casting: “Un’emozione pazzesca. Bocca impastata, gambe rigide, cuore che batteva all’impazzata, completamente inesperto. Inutile dire che è stata un’esperienza disastrosa, però poi mi sono ripreso alla grande, quindi non mollate mai”. 
Durante la serata presso l’Italian Movie Arena, il premio alla Nazionale Italiana Artisti TV che compie trent’anni. Presente il General Manager Osvaldo Bresciani e la giornalista di SkySport24 Vera Spadini.  Premiata anche Natalia DavydovaDirettore della fondazione “Under the Flag of Kindness” e del festival Art-Footballdi Mosca.

Gli studenti hanno incontrato anche lo sceneggiatore Francesco Uccello, confrontandosi con lui sul concetto di famiglia e di come è stata rappresentata in tv, nel corso del tempo, analizzando alcune serie televisive mandate in onda dagli anni 60’ ad oggi: “Sono soddisfatto della classe della Master, interessata e sveglia, pronta ad apprendere e ad interagire con i docenti – ha affermato lo sceneggiatore – Abbiamo parlato di nucleo familiare ma anche di tutte le componenti che girano intorno al concetto, riflettendo anche sul cambiamento sociale e culturale avvenuto negli anni”.  

Durante la serata, incontro con il Produttore Giulio Cesare Senatore presso l’Italian Movie Arena. In conclusione il film prodotto da Senatore, “Chi Salverà le Rose?” di Cesare Furesi con due grandissimi Carlo Delle Piane e Lando Buzzanca. La pellicola riceve il premio “Roots” del festival 2017.

Lo scrittore Virginio De Maio, invece, ha catapultato i ragazzi, nello straordinario mondo di “Filmatrix”, in cui, attraverso la correlazione tra film e fisica quantistica, è possibile migliorare la propria vita: “La maggior parte di noi conosce il potere dei film, quello esplicito, quello che ci coinvolge emotivamente, pochi ancora si rendono davvero conto di quanto le immagini che osserviamo in una sala cinematografica possono impattare sulla realtà. Basti pensare a tutte le volte in cui un film è stato premonitore di eventi che successivamente si sono verificati realmente, magari a distanza di molti anni, coincidenze? Io credo di no”.

Durante la serata, incontro con il regista Fabrizio Maria Cortese presso l’Italian Movie Arena. In conclusione la proiezione del suo film  “Ho Amici In Paradiso” fresco di preselezione per i film italiani candidati all’Oscar straniero. La pellicola riceve il premio “Sociale” del festival 2017.

Il giornalista Paolo Chiariello, presente all’Italian Movie Master nella duplice veste di docente e presidente di Giuria, alla sua lezione, ha esordito così: “Quello che io consiglio sempre è che se una persona ha un sogno deve coltivarlo, deve provarci e non lasciarlo in un cassetto. Da bambino avevo due sogni, svolgere il lavoro di mio nonno, che era un contadino oppure diventare un giornalista che era la mia passione. Sono riuscito a realizzare il mio “secondo” sogno ed almeno per il momento sembra che vada bene”. Chiariello, coinvolto anche nella “Short Social World Competition 2017”, ha decretato Fabrice Bracq, vincitore della categoria “Cortometraggi” con il suo “Le monde du petit monde”, battendo gli altri quattro lavori in nomination, tutti di autori spagnoli.

Ricco ed intriso di passione e dedizione, il festival cinematografico internazionale, quest’anno, vanta anche la collaborazione di SkyArteHD, rappresentata anche sul palco dell’Italian Movie Arena, dal presidente Roberto Pisoni, il quale ha affermato con forza e determinazione – nel dibattito moderato da Paolo Chiariello ed incentrato sulle ricchezze di richiamo artistico-culturale del territorio campano – il concetto di tutela e di valorizzazione delle straordinarie bellezze artistiche distribuite in tutta Italia.

Novità di questa edizione, il sostegno della nuova amministrazione guidata dal primo cittadino Pietro Amitrano, che ha sposato con entusiasmo l’iniziativa, sottolineando come la freschezza e la genuinità della manifestazione si traduca in una risorsa preziosa per la città. “Pompei non può vivere nel ricordo di una città antica – dichiara il sindaco Amitrano – abbiamo la possibilità con il festival meraviglioso di diventare una realtà ricca di giovani talenti. Spero e penso che l’Italian Movie Award possa consolidarsi come un’organizzazione statica, qui a Pompei.”


L’Italian Movie Award, che ha come mission quella di valorizzare il patrimonio culturale, storico e turistico, unico come quello italiano, attraverso non un semplice festival/evento, ma un vero e proprio network di giovani professionisti, da quasi 10 anni, punta i riflettori su temi sociali, scegliendo, di volta in volta, un filo conduttore, il collante che lega eventi e personaggi.

Il concetto di “Radici”, impregnato dei suoi significati più profondi, è stato il tema prescelto per l’edizione numero nove dell’evento più glamour di Pompei e tanti sono stati i nomi illustri del panorama cinematografico e televisivo che si sono susseguiti sul rinomato Red Carpet.

Le grandi prime serate dell’Italian Movie Award 2017 sono partite con il sorriso, grazie a “I DITELO VOI”, esilaranti protagonisti della sezione dedicata alle produzioni e distribuzioni cinematografiche in Campania: “Viviamo in una Regione come la Campania, la culla di tanti talenti che hanno ideato e creato opere che, ancora oggi, fanno il giro del mondo, per cui possiamo solo essere grati di tanta eredità culturale e cinematografica. Siamo legati alle nostre radici”.

L’irriverente Pierfrancesco Diliberto, in arte PIF, invece, ha conquistato la scena della seconda serata di festival, omaggiato per la sua opera prima “La Mafia uccide solo d’estate”. Un vero e proprio esempio di legalità dei giorni nostri che ha trovato il consenso di grandi e piccini per la sua sfacciata e pungente verità delle cose. La chiave ironica con cui affronta tematiche e problematiche decisamente rilevanti, ben si è amalgamata, sul palco, con la verve di Luca Abete, altro esempio di legalità legato alla quotidianità moderna: “Oggi come oggi – ha dichiarato PIF – il mezzo è più alla portata di tutti, puoi essere editore di te stesso attraverso piattaforme multimediali, però ci dobbiamo ricordare che rappresentano solamente un mezzo, non il fine, ma un aiuto attraverso il quale esprimiamo noi stessi ed pensiero che vogliamo esprimere. Parlate ed esprimetevi solo se avete veramente qualcosa da dire”.


Il sabato dell’Italian Movie Award si è tinto dei colori della spensieratezza, sprigionata dai membri di CASA SURACE, videomakers campani e personaggi del momento, che con i loro video stanno impazzando sul web, contando milioni di visualizzazioni. Stereotipi e differenze tra nord e sud Italia, narrate ai fans attraverso sketch divertenti e geniali. “Per noi radici significa verità raccontata in maniera sincera, così come cerchiamo di fare nei nostri video, – ci racconta Simone Petrellauno dei componenti del gruppo – ma al concetto di radici è legato anche quello della famiglia, visto che ormai viviamo come una famiglia e ci consideriamo come tale”.

Cuore in subbuglio per tutte le fans del sex symbol ed attore poliedrico Marco Bocci, seconda special guest dalla serata. Premiato per il suo ruolo nella fiction “Solo”, Bocci si è raccontato al pubblico con estrema disponibilità, sottolineando il legame viscerale con le sue radici: “Noi siamo il nostro passato, il luogo in cui siamo cresciuti, i nostri amici, la nostra famiglia, il nostro territorio, il profumo della nostra infanzia e quello della nostra adolescenza, sensazioni e sentimenti fondamentali ed importanti che ci hanno in qualche modo formato e che ci resteranno dentro per la vita: questo è per me il significato di radici”.

Ospite nell’evento conclusivo dell’Italian Movie Award anche la raffinata e raggiante Laura Chiatti, neo mamma e attrice amatissima dagli appassionati del piccolo e grande schermo, legata sentimentalmente a Bocci, la quale ha smentito le false voci di un suo ritiro dalle scene, dichiarando di voler dedicarsi ai suoi bambini ancora per qualche anno, ma che poi ritornerà sui set cinematografici: “Ho scelto di essere una mamma a tempo pieno, almeno per qualche anno, perché voglio trasmettere ai miei figli tutto l’amore e le emozioni legate al concetto di famiglia, valori acquisiti da mia madre e che voglio tramandare ai miei bambini, ma non smetterò di lavorare. Non appena possibile ritornerò a lavorare”.



Decisamente fuori dagli schemi un Riccardo Scamarcio che ha sorpreso la platea con atteggiamenti schietti e poco diplomatici. Bello e ribelle, l’attore pugliese ha sicuramente lasciato il segno in questa nona edizione del festival, denunciando una generale sovraesposizione degli adolescenti, succubi della tecnologia e poco inclini a disobbedire agli standard imposti dalla società odierna. Sul tema della manifestazione dice: “Le radici sono importanti, sono la nostra ancora. L’identità è connessa alle nostre radici, possiamo girare il mondo ma non c è posto più bello che casa nostra”. 

Chiuso il sipario dell’edizione 2017, il team del festival, capitanato dal suo direttore artistico Carlo Fumo, è già all’opera per il decennale dell’anno prossimo, che avrà come leitmotiv il tema del “Futuro”
“Sono soddisfatto del risultato di questa edizione – conclude Carlo Fumo – Finalmente abbiamo fatto un passo importante nell’unire il territorio, le Istituzioni e il festival, non a caso proprio nell’anno del tema dedicato alle “Radici”. Italian Movie Award diventa sempre più legato a Pompei, una città internazionale per un festival internazionale. Ringrazio Ece e la Cartiera che ci permettono di crescere sempre di più, insieme al mio giovane staff stiamo ottenendo risultati oltre ogni aspettativa, migliorandoci di anno in anno e in breve tempo. Crescono le presenze, i film in anteprima, la partecipazione dei filmmaker e di addetti ai lavori, gli eventi collaterali all’estero e la partnership con realtà illustri, come quella di quest’anno con SkyArteHD. Crescono anche le centinaia di ragazzi che da 4 anni partecipano all’Italian Movie Master, percorso formativo cinematografico gratuito, motivo di grande vanto per tutti noi. Crescono le edizioni, il 2008 sembrava ieri, sembra un sogno quella genuina idea e speranza di diffondere il cinema dove mancava, divenuta adesso una realtà che non solo diffonde la settima arte, ma la crea, formando i talenti che verranno. Non potevamo guardare alla X edizione, senza guardare avanti con ottimismo, positività e con grande convinzione, nel 2018 ci aspetta l’edizione del “Futuro”.

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