Il racconto di Ciro Esposito alla kermesse “Un libro sotto le stelle”

Maiori. Ci sono dolori che non si dovrebbero mai conoscere. Troppo grandi per dargli un senso. Così è per la perdita di un figlio. A raccontare quel dolore è stata ieri sera Antonella Leardi, mamma di Ciro Esposito, il giovane ferito mortalmente a Roma il 3 maggio 2014, prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Per esorcizzare quel dolore Antonella Leardi ha deciso di raccontare la storia del suo Ciro e i 52 giorni di agonia trascorsi con lui al Policlino Gemelli di Roma, nel libro “Ciro vive”, presentato ieri sera a Maiori in occasione dell’ottava edizione della kermesse letteraria “Un Libro sotto le stelle” curato dall’Associazione Meridiani. “L’amore può vincere ogni forma di odio, di razzismo”. “Ciro non può vivere in nessuna forma di male”, ha ribadito, inoltre, coraggiosamente la Leardi, a chi gli ha chiesto un commento sulla vigilia dell’avvio del Campionato di calcio di Serie A.

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