FINANZIATO DALLA REGIONE IL PROGETTO “CETARA EXPERIENCE”

Nell’ambito del programma regionale “Benessere Giovani – Organizziamoci”, che beneficia dei fondi POR FSE Campania 2014/2020, il progetto “CETARA EXPERIENCE”, a cui partecipa la delegazione Salerno e Costiera Amalfitana di Marevivo, ha ottenuto un finanziamento pari a 50.000 Euro.

Cetara, forte della sua tradizione e vocazione marittima, con un ambiente naturale “incantevole”, ricco anche di risorse agricole e culturali, ha ottenuto il punteggio più alto, in Costiera Amalfitana, nella classifica finale dei progetti finanziati in Regione Campania.

Il progetto “CETARA EXPERIENCE” nasce dalla sinergia e la partnership tra Comune di Cetara, nella persona del Sindaco Fortunato Della Monica e dell’Assessore Angela Speranza, la delegazione Salerno e Costiera Amalfitana di Marevivo, presieduta dall’avv. Pietro Vuolo e l’Associazione Amici del Forum dei Giovani di Cetara, coordinata dal consigliere Daniele D’Elia”.

Prevede la valorizzazione ed il corretto utilizzo delle risorse del mare, con particolare attenzione alla filiera della pesca, alla stagionalità del pesce, al “Km 0” e all’aumento della redditività delle imprese locali.

Cetara Experience è uno spazio multifunzionale di incontro, confronto, socializzazione, aggregazione e crescita che include un sistema integrato di laboratori di apprendimento progettati e gestiti dall’associazionismo giovanile, con l’obiettivo primario di favorire nel settore turismo ricreativo e agroalimentare un’occupazione giovanile non più stagionale e sempre più qualificata.

Le diverse competenze e professionalità dell’Associazione Marevivo Salerno e del Forum dei Giovani di Cetara si occuperanno in particolare del laboratorio ‘Galleria del Mare’ che, attraverso il contatto diretto con la realtà marina, cercherà di conservare e trasmettere la memoria storica della marineria della campania, fortemente radicata a Cetara e con uno sguardo al futuro”, spiega Pietro Vuolo, responsabile Marevivo Salerno e Costiera Amalfitana.

In particolare, si cercherà di curare un’idea di turismo sostenibile, che va dalla semplice osservazione dell’attività di pesca locale ed artigianale, rispettosa dei fondali e degli habitat marini, alla cultura del “chilometro zero” sulle nostre tavole e delle attività di ristorazione, valorizzando il “pesce povero” ossia il pescato italiano meno conosciuto.

Dunque non resta che partire e iniziare a seminare un’idea vincente di turismo e valorizzazione e fruizione del mare per la nostra realtà.

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