Campania, la maladepurazione non risparmia nessuna provincia .Oltre i limiti i valori di inquinanti riscontrati in oltre la metà dei campionamenti

Legambiente: «Sono anni che denunciamo le criticità del sistema depurativo regionale. Ora è tempo di agire. I Comuni campani attraverso l’Ente Idrico Campano sono chiamati a dare una risposta seria e concreta a questa emergenza»
Le coste campane continuano a subire la minaccia della mancata depurazione: su trentuno punti monitorati ben venti presentavano cariche batteriche elevate.Il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste campane dall’equipe tecnica di Goletta Verde,è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa al Circolo Canottieri Irno di Salerno da Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania;Davide Sabbadin, portavoce di Goletta Verde e Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania, alla presenza del comandante della Capitaneria di Porto di Salerno Giuseppe Menna.
«La maladepurazione è un’emergenza ambientale che va affrontata con urgenza, visto tra l’altro che siamo stati anche condannati a pagare all’Ue una multa da 25 milioni di euro,soldi che avremmo potuto spendere più utilmente per aprire nuovi cantieri per la depurazione e realizzare sistemi efficienti e moderni, creando nuovi posti di lavoro – sottolinea Davide Sabbadin, portavoce di Goletta Verde.
Non va meglio, infine, sul fronte dell’informazione ai cittadini.La cartellonistica informativa, che dovrebbe avere la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare, è praticamente assente.
Su www.legambiente.it/golettaverde sezione Analisi è possibile visualizzare la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi.

Related posts